Bottiglie " Barrua " Isola dei Nuraghi IGT 2018 | Agripunica

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Dai vigneti del Sulcis meridionale, nella provincia di Carbonia-Iglesias, in Sardegna, nasce un grande vino, Barrua "Isola dei Nuraghi IGT Agripunica 2014". La prestigiosa azienda Agripunica è in realtà una società mista, nata dalla collaborazione tra l'enologo Sebastiano Rosa della Tenuta San Guido, il presidente della Tenuta Santadi Antonello Pilloni ed il celebre enologo Giacomo Tachis, di fama internazionale. La cantina si estende in 65 ettari di terreno caratterizzati da un suolo fertile, tendenzialmente sabbioso, calcareo ed argilloso, reso tale dal clima subtropicale, con scarse piogge e temperature miti. La straordinaria qualità delle uve consente al Barrua "Isola dei Nuraghi IGT Agripunica 2014" di contraddistinguersi per struttura, colore intenso e morbidezza, ottenute dall'equilibrio perfetto tra tannini ed acidità. Il vino, composto per l'85% da uve autoctone (prevalentemente Carignano) ed il 15% da varietà francesi (Merlot e Cabernet Sauvignon), viene lasciato fermentare in acciaio per due settimane circa e fatto maturare in botti di rovere francese per 18 mesi. Al naso la potenza olfattiva di Barrua è accompagnata dalla complessità e finezza del bouquet, in bocca trionfa per morbidezza, controbilanciata da una finissima tannicità, da una buona freschezza e da sapidità. Caldo, intenso e armonioso, conferma pienamente l'impatto olfattivo, con aromi che vanno amplificandosi col passare del tempo. Il Barrua è un grande rosso, insieme al Turriga e al Terre Brune, altre creature di Tachis, da ritenere quindi tra i più grandi vini dell'isola per finezza, equilibrio, armonia e persistenza: oltre ad essere un vero e proprio vino da meditazione, specialmente quando si ha avuto l'accortezza di lasciarlo riposare in cantina, letteralmente dimenticandoselo per anni, è un vino che sa trovare il proprio abbinamento ideale con i grandi piatti di carne della tradizione culinaria italiana e francese.