Chavost

Con oltre 70 anni di storia alle spalle, lo Champagne Chavost si propone in una veste totalmente inedita, con una gamma di prodotti senza solfiti aggiunti. Fortemente identitarie, le nuove etichette volgono lo sguardo al passato, ad una viticoltura più consapevole e rendono omaggio agli Anciens, coloro da cui tutto ha avuto inizio. Non è un caso, infatti, che l'etichetta del "Blanc de Chardonnay" Sans Sulfites Ajoutés si ispiri ad una foto di altri tempi: la vendemmia del 1948 nel Domaine. La nuova gamma nasce dai 5 ettari vitati del Domaine - posti nel cuore del comune di Chavot-Courcourt e ufficialmente convertiti al biologico - e spicca, sicuramente, per singolarità; il disegno poi è chiaro: impegnarsi sempre più nel preservare il terroir. I nuovi prodotti senza solfiti aggiunti si devono a Fabian, l'attuale Chef de Caves, che dopo aver vinificato, per oltre 10 anni, in ogni angolo del globo, è rientrato in patria, a casa, con il preciso intento di misurarsi con un altro genere di vinificazione, atipica e non interventista. Cinque sono le Cuvées Sans Sulfites Ajoutés. Il "Blanc de Chardonnay" Extra Brut prodotto, come tutti quelli della gamma sans sulfites ajoutés, con l'esclusivo impiego di lieviti indigeni, apre a note di pane tostato, biancospino e frutti gialli. Qui poi la cremosità è tutto; fluido e molto fresco è una gioia assicurata. Il "Blanc d'Assemblage" Brut Nature - 47% chardonnay, 47% meunier e 6% pinot noir - si esprime con note lattiginose e burrose; la struttura c'è e non tarda a palesarsi, ma l'equilibrio - trust us - è sorprendente!Il "Blanc de Meunier" Brut Nature è particolarmente fine e delicatamente fruttato; ampio e lunghissimo nel finale, lascia che a prevalere siano la pera e la mela, subito seguite dal biancospino. Anche in questo caso la fermentazione alcolica è spontanea e l'intervento in cantina è minimo.