Guidalberto

Guidalberto Tenuta San Guido può essere considerato come il fratellino del Sassicaia, non per una minor qualità ma per una bevibilità differente rispetto al vino di punta della cantina di Bolgheri. Guidalberto, che prende il nome dal quadrisnonno di Nicolò della Gherardesca, guida da decenni la Tenuta. Prodotto con uve Cabernet Sauvignon e Merlot, in puro stile bordolese, questo vino ha visto la prima bottiglia nascere nel 2000.
Tenuta San Guido Guidalberto vede i suoi vigneti insistere in terreni ricchi di galestro, calcare e argille ad un’altitudine compresa tra i 100 e i 300 metri s.l.m.. La vendemmia eseguita manualmente, inizia con il Merlot verso la fine di agosto, proseguendo poi a settembre con il Cabernet Sauvignon. In cantina si esegue la cernita e la selezione dei migliori acini a cui segue una soffice pressatura e diraspatura dei grappoli. La fermentazione che avviene senza aggiunta di lieviti esterni si attiva all’interno di vasche d’acciaio a temperatura controllata tra i 26 e i 28°C. Dopo una macerazione di circa 15 giorni per il Merlot e di 10-13 per il Cabernet Sauvignon, vengono effettuati frequenti rimontaggi dei mosti che poi vengono versati in barrique francesi e americane per 15 mesi.
Un brillante rosso rubino è la firma del Guibalberto Tenuta San Guido, vino che esprime un’ermetica giovinezza. Portato al naso la pienezza del frutto del Merlot colpisce immediatamente e inebria lo spirito, che viene ulteriormente rinfrancato da note di caffè e da ricami di macchia mediterranea. Appena sorseggiato si viene colpiti dalla potenza tannica di questo vino, che non risulta rude me è decisa e tenacemente persistente. Il Guidalberto è l’emblema di un territorio che si adagia sulle colline toscane ma che gode dell’influenza del Mar Tirreno, un vino che è lo sposo ideale della gastronomia della zona, dove sapori forti e decisi necessitano di un sorso dall’imperiale vigore.