Galardi

Sono passati ormai vent’anni da quando Maria Luisa Murena, Arturo Celentano, Roberto Selvaggi, Francesco Catello e Dora Catello risalirono verso Ponte, arrivando in località San Carlo e scoprirono l’incontaminata bellezza dell’agro di Sessa Aurunca alle pendici di Roccamonfina.

Insieme, con la perfetta assistenza dell’enologo Riccardo Cotarella, hanno avuto il merito di aver dato voce alla allora inesplorate potenzialità dell’Aglianico e del Pedirosso che, se impiantati seguendo i criteri di una viticoltura seria, ragionata e moderna, su terreni di origine vulcanica sono in grado di regalare vini di grandissima qualità ed eccezionale carattere. I vigneti si estendono su un terreno vulcanico di grande potenzialità, che digrada lentamente verso il mare. Sia i vigneti che gli uliveti di proprietà della cantina sono inseriti in una splendida e suggestiva cornice di boschi di castagno che si alternano sulle pendici del vulcano di Roccamonfina, offrendo una straordinaria visione d’insieme della proprietà.

Tutti questi elementi, uniti alla passione della cantina nel promuovere il proprio lavoro, hanno portato alla nascita di un vino incredibile per intensità e persistenza. Il Terre di Lavoro è in grado di sprigionare tutte le caratteristiche migliori dell’Aglianico, che sul territorio vulcanico riesce a dare vita a sfumature di aromi e profumi eccezionali e unici. Un vino che ha portato la cantina nell’élite del vino rosso italiano.